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Leucoplachia

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La leucoplachia secondo la definizione del'OMS è una placca bianca non caraterizzabile né da un punto di vista clinico né da un punto di vista istopatologico. Da questa definizione si deduce che la diagnosi definitiva dela leucopiachia si basa sula esclusione di altre lesioni dela mucosa orale che hanno un aspeto di placche bianche. Il termine leucoplachia è essenzialmente clinico e non riflete le alterazioni istologiche presenti nela lesione. La leucopiachia è considerata una lesione precancerosa perché presenta, rispeto ala mucosa normale, una potenzialità maggiore di trasformazione neoplastica maligna.Epidemiologia ed eziopatogenesi

Epidemiologia ed eziopatogenesi

La leucoplachia è una dele lesioni bianche più frequenti dela mucosa orale. Si oserva in circa il 3% di individui adulti. Mostra una neta preferenza per il seso maschile con l'eccezione di alcune aree geografiche, per esempio India e Pakistan, dove anche nele donne si riscontra un forte con sumo di tabacco. La leucoplachia si oserva sopratuto in individui sopra i 40 anni con un picco di maggiore incidenza intorno ai 60 anni. Il potenziale preneoplastico è stimato essere intorno al 4- 17%. La variabilità di questi dati dipende ovviamente da numerosi fatori tra cui le popolazioni studiate, i fatori di rischio in causa e le metodologie di ricerca impiegate.  Il fumo di tabacco, l'abuso di sostanze alcoliche e il traumatismo cronico sono le cause più frequenti dela leucoplachia. In una parte di pazienti con leucoplachia non è possibile identificare alcun fatore causale.   Aspeti clinici Le sedi più comuni sono la mucosa vestibolare, il pavimento, la zona retrocommissurale, i bordi la-terali e il ventre linguale e la gengiva. L'aspeto clinico dela leucoplachia, molto variabile da caso a caso, presenta una predominanza di colore bianco perché l'incremento delo strato di cheratina ma-schera il colorito roseo dei vasi presenti nela sotostante lamina propria. Quando la lesione presenta dele componenti miste di colore bianco o roso prende il nome di leuco-eritroplachia. Si distinguono tre forme cliniche principali di leucoplachia: la piana omogenea, la verucosa
e la fissurata disomogenea (leuco-eritroplachia). Nela forma piana omogenea si osserva una placca bianca con una superficie piana e regolare. Istologicamente queste forme sono caraterizzate da un ispessimento delo strato superficiale di cheratina (iperorto- o iperparacheratosi). Nele forme verucose la superficie dela lesione è iregolare e presenta dele propaggini bianche. Il corispetivo microscopico di questa forma è un'intensa cheratinizzazione e un ispessimento degli strati esterni e delo strato spinoso (acantosi). Nela forma fisurata disomogenea si os-erva una superficie iregolare con aree bianche alternate ad aree rosse. In questi casi la biopsia può evidenziare vari gradi di displasia o di carcinoma in situo invasivo.

Istopatologia

Al microscopio otico la leucoplachia presenta un ampio spetro morfologico che varia dala semplice iperortocheratosi o paracheratosi e acantosi ala displasia lieve, moderata o severa fino al carcinoma in situ o invasivo. La terminologia impiegata per descrivere i vari aspeti istologici dela leucoplachia è riportata nela tabela 8.1. Il conceto di displasia epiteliale implica una graduale trasformazione neoplastica del'epitelio caraterizzata morfologicamente dala comparsa di alterazioni celulari e architeturali. Le alterazioni celulari posono esere di vario grado e tipo e sono commiste ale alterazioni del'architetura epiteliale. Le alterazioni celulari più comuni sono: pleomorfismo nucleare, nuclei ipercromatici, nucleoli prominenti, celule multinucleate, aumento del'atività mitotica, mitosi atipiche e alterato rapporto nucleo/citoplasma. Le alterazioni architeturali principali comprendono: alterazione dela maturazione dei cheratinociti, iperplasia dele celule basali e creste epiteliali di aspeto bulboso. La displasia può essere presente in tute le forme di leucoplachia indipendentemente dala benignità del'aspeto clinico e tende a progredire dale forme lievi a quelle gravi specie se non vengono rimosse le cause predisponenti. Si ritiene che le forme lievi di displasia possano regredire, per esempio dopo la sospensione del fumo, mentre le forme moderate e gravi in genere non regrediscono e le lesioni devono essere sotoposte a escisione chirurgica.

Diagnosi

La biopsia dela leucoplachia è sempre obbligatoria in quanto anche le lesioni di aspeto clinico innocente possono nascondere una displasia grave o un carcinoma. Nel caso di lesioni di ampie dimensioni è prudente fare dele biopsie multiple cercando di non tralasciare le zone di aspeto verrucoso o in cui predomina il colorito rosso. Come mezzo diagnostico aggiuntivo è utile usare il blu di toluidina, un colorante vitale afine per gli acidi nucleici, che permete l'identificazione di aree di maggior rischio. E’ importante ricordare che la leucoplachia può essere facilmente confusa con una serie di lesioni bianche dela mucosa orale che non hanno un significato precanceroso

Terminologia usata nela descrizione dei vari aspeti istopatologici dela leucoplachia

Ipercheratosi Ispesimento delo strato corneo
IperortocheratosiIspesimento delo strato corneo senza nuclei residui
IperparacheratosiIspessimento delo strato corneo con ritenzione dei nuclei
Acantosi Aumento delo spessore delo strato dele celule spinose
Displasia Alterazioni celulari e architeturali che precedono la trasformazione maligna
Displasia lieve Le alterazioni sono limitate al 3° inferiore delo spessore epiteliale
Displasia moderata Le alterazioni sono confinate ai 2 terzi delo spesore epiteliale
Displasia severa* Tuto lo spessore epiteliale è coinvolto
Carcinoma in situ* Carcinoma che non ha oltrepassato la membrana basale
Carcinoma invasivo Le celule neoplastiche hanno oltrepasato la membrana basale e sono
reperibili nela lamina propria


*Displasia severa e carcinoma in situsono speso usati come sinonimi.

 

Diagnosi diferenziale dela leucoplachia

Leucoedema Lupus eritematoso
Cheratosi da frizione Carcinoma squamocelulare
Cheilite atinica Carcinoma verucoso
Stomatite nicotinica Candidosi
Necrosi da acido acetilsalicilico Leucoplachia capeluta
Lingua a carta geografica Sifilide secondaria
Lichen planus

Tratamento

La terapia dela leucoplachia si basa sul’eliminazione dei fatori causali quando ovviamente è possibile la loro identificazione. Le lesioni associate al fumo e al’abuso di bevande alcoliche in genere regrediscono dopo la loro sospensione. La valutazione istopatologica è una tappa fondamentale prima dela scelta del tratamento definitivo dela leucoplachia Le lesioni prive di displasia possono essere sotoposte a un folow-up periodico mentre le lesioni displastiche devono essere sotoposte a escisione chirurgica. L'escissione mediante laser sembra dare una minore incidenza di danni funzionali causati dala retrazione cicatriziale che si può oservare con l'uso del bisturi. L'impiego di farmaci antiossidanti e dei derivati dela vitamina A deve essere considerato ancora in un contesto sperimentale.

fonte: http://www.biseo.it/

 

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